Orientamenti pastorali 2026-2027

Incontro del Vescovo con gli Operatori della comunicazione all’inizio dell’anno pastorale

Incontro del Vescovo con gli Operatori della comunicazione all’inizio dell’anno pastorale
Vescovado di Aosta, 4 settembre 2026

 

Gentili Operatori della comunicazione,

grazie anche da parte mia per aver accolto l’invito a questo incontro ormai tradizionale in vista della festa di San Grato, Patrono della Diocesi e della Città di Aosta. Nasce per parlare del nuovo anno pastorale, ma, se voi lo volete, altri temi possono essere toccati e altre informazioni possono essere chieste. Cercheremo di rispondere ben volentieri.

Inizierò presentando brevemente la mia Lettera pastorale dal titolo Finché Cristo sia formato in voi. Il titolo è tratto dalla Lettera ai Galati di San Paolo (4, 19b) e illustra il tema e la proposta operativa attorno ai quali ruotano le indicazioni per il nuovo anno pastorale.

Il tema è la formazione. Non sembra una gran novità perché in tutti gli ambiti oggi si parla di formazione. Qui però parliamo di formazione alla vita cristiana, qualcosa che assomiglia più a una iniziazione e molto meno alla trasmissione di conoscenze e competenze, anche se pure esse sono presenti e necessarie. Per un cristiano la formazione è assumere la forma di Cristo, cioè il suo modo di pensare, parlare, agire e relazionarsi.

Viene in mente una bellissima espressione di san Francesco, di cui celebreremo proprio fra un mese l’ottavo centenario della morte. Scrive così nel Testamento: «E dopo che il Signore mi dette dei fratelli, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del santo Vangelo» (Fonti Francescane 116).

Durante tutta la vita il cristiano cerca di imparare questo: «Vivere secondo la forma del santo Vangelo», che è Gesù Cristo. E ciò avviene per grazia e per imitazione, come dice Gesù agli Apostoli che manda per il mondo (cfr Mt 28, 19-20): Andate… e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. I discepoli di Gesù nascono dall’ascolto del Vangelo e vengono plasmati dai Sacramenti (ecco la grazia) e dall’insegnamento di Gesù (ecco l’imitazione). L’insegnamento di Gesù è fatto di dottrina e di sapienza esistenziale: rivela la conoscenza che Dio ha di Se stesso, dell’umanità e dell’intera creazione, ma anche il segreto della vita, cioè come vivere davanti a Lui e orientati a Lui per rispondere al richiamo che è presente in noi fin dalla creazione. Ciò che i Sacramenti ci danno, la vita dei figli di Dio, il cristiano cerca di vivere facendo come ha fatto Gesù, il Figlio di Dio.

La proposta operativa è che ogni Unità parrocchiale metta nero su bianco un progetto per favorire la formazione di tutti i membri della comunità.

Occorre:

scalzare due grossi pregiudizi, cioè che l’iniziazione cristiana riguardi solo i bambini e i ragazzi prima della Cresima e che essa sia compito solo del parroco e dei catechisti;

aiutare a recuperare la consapevolezza che l’iniziazione riguarda tutti perché tutti sono in formazione fino alla fine della vita e perché non si da iniziazione per i ragazzi e anche per i giovani o adulti che chiedono il Battesimo senza una comunità che accolga e accompagni a fare esperienza di Gesù nella preghiera, nell’ascolto del Vangelo, nella Liturgia e nella Carità. Per questo motivo sono importantissimi: i percorsi per giovani e adulti, in particolare per le famiglie, con attenzione a chi si riavvicina alla fede in età adulta;  il coinvolgimento attivo delle comunità.

I discepoli non si fanno da sé, ma nascono e si costruiscono dentro a una comunità e per l’azione dello Spirito di Dio che agisce attraverso la comunità. Da qui l’importanza di coltivare la fede, la comunione e l’accoglienza come virtù caratteristiche della vita comunitaria.

La Lettera pastorale, come potete vedere, porta con sé due Appendici. La prima contiene le Linee guida per un progetto di formazione alla vita cristiana e di questa dirà due parole il Vicario generale al quale cederò quasi subito la parola. La seconda La visita pastorale ai Consigli di Unità parrocchiale, nella quale cerco di restituire quanto ho raccolto e vissuto incontrando trenta Consigli su trentatré tra ottobre 2025 e giugno 2026. Traccio un bilancio positivo sia dell’esperienza vissuta sia dell’avvio delle Unità parrocchiali, senza nascondere le diverse velocità con cui la Diocesi sta camminando e le difficoltà che comunque ci sono. Ci sono Unità che procedono speditamente, altre che si stanno muovendo, alcune che sono proprio ai primi passi. Le difficoltà rappresentano una sfida e un motivo di lavoro per i Consigli, chiamati a essere sempre più dei laboratori pastorali. Le piccole comunità, quelle che maggiormente temevano l’accorpamento, oggi possono dire che hanno ricevuto slancio e respiro, vedendo rispettata la loro identità. All’interno delle Unità l’esperienza di collaborazione viene letta positivamente dalle Cantorie, dai Catechisti, dalla pastorale giovanile. La consapevolezza generale è che siamo all’inizio e che ci sono ancora molti passi da fare e che occorra consolidare quelli già fatti. Inoltre chi fa parte del Consiglio o di un gruppo di servizio parrocchiale si rende conto della necessità di allargare il cerchio di esperienza anche agli altri parrocchiani e di favorire un’estensione della partecipazione e della collaborazione.

=============================

Alcuni numeri della diocesi di Aosta
aggiornamento del 12 agosto 2026

 

Sacerdoti e Diaconi presenti in diocesi

58 sacerdoti incardinati nella diocesi

10 a riposo

3 in servizio fuori diocesi

45 in servizio attivo in diocesi con età media di anni 60,71

5 sacerdoti fidei donum di altre diocesi in servizio pastorale presso di noi (1 dal Burundi, 1 dalla Colombia, 1 dalla Guinea Konacry, 2 da diocesi italiane, 3 da Congregazioni religiose)

3 sacerdoti religiosi che svolgono ministero parrocchiale a tempo pieno

4 sacerdoti religiosi che svolgono altre attività pastorali e/o ministero parrocchiale a tempo parziale

               

2 diaconi in attesa dell’ordinazione sacerdotale

18 diaconi permanenti

14 in servizio pastorale attivo in diocesi con età media di anni 62

4 a riposo

 

Presenza della Vita consacrata in diocesi

16 religiosi di Istituti maschili

57 Suore di San Giuseppe (Convento, Foyer, Istituto San Giuseppe, Courmayeur, Priorato e Donnas)

4 Figlie di Maria Ausiliatrice (Parrocchia di St Martin)

4 Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo (Saint-Vincent)

3 Suore della Congregatio Iesu (Parrocchia di Sant’Orso e Caritas)

3 Eremite diocesane

2 Ordo Virginum

26 Monache

19 Monastero Regina Pacis di Saint-Oyen

7 Monastero Mater Misericordiae di Quart

 

condividi su