Saint François de Sales

Patrono dei giornalisti e degli scrittori e patrono del Seminario di Aosta

Francesco di Sales è stato un «uomo ponte» che ha testimoniato la sua fede in un contesto ostile, vivendo un tempo di passaggio. Davanti ai nuovi problemi che sfidavano il mondo e la Chiesa non diede risposte vecchie, ma ne seppe cercare di nuove. San Francesco radicò la controriforma cattolica nel «sentire interiormente» la via indicata da Dio verso la libertà: scrisse più di trentamila lettere, predicò in un contesto calvinista, parlò di Dio nei colloqui personali, fondò insieme ad Antonio Favre l’Académie Florimontane ad Annecy per incoraggiare l’approfondimento teologico, filosofico, scientifico e letterario. Scelse come simbolo l’arancio, un sempreverde, che porta fiori e frutti quasi in tutte le stagioni. Anche oggi si assiste ad un profondo cambiamento d’epoca che pone sfide nuove e richiede nuove risposte anche per quanto riguarda i modi della comunicazione e dell’evangelizzazione. San Francesco comunicò la fede attraverso i «nuovi media» del suo tempo, quasi per ‘sanare’ le fratture religiose e politiche in un’Europa alla ricerca della pace nella cultura e nella società. Una figura più attuale che mai.

La Comunità del Seminario Vescovile di Aosta e l’Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) di Aosta celebrano il loro patrono con la Santa Messa presieduta dal Vicario Generale, Can. Fabio Brédy, mercoledì 24 gennaio alle ore 18.30 presso il Seminario Vescovile, al termine della quale seguirà un momento conviviale.

 

Saint François de Sales dipinto sulla volta della cappella del Seminario Maggiore si Aosta
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