S. Messa e conferimento delle Cresime agli adulti

Cattedrale di Aosta

26-07-2026

Cari fratelli e sorelle, con le tre parabole che abbiamo appena ascoltato Gesù descrive come avviene l’incontro con Dio nella nostra vita. Il Regno dei cieli è Dio stesso. Il tesoro nascosto o la perla preziosa parlano dell’incontro con il Signore. Tale incontro può avvenire all’improvviso come il tesoro trovato inaspettatamente dal contadino nel campo che sta arando. Il tesoro non compare in quel momento; è lì sepolto da tempo. Così Dio è presenza misteriosa e reale nella vita di tutti gli uomini perché tutti siamo creati a sua immagine e somiglianza, ma l’incontro può avvenire all’improvviso. È l’esperienza di tanti convertiti che hanno sperimentato questo incontro come una irruzione di Dio nella loro vita.

L’esperienza di chi è stato battezzato da bambino ed educato nella fede cristiana è più simile a quella del mercante di perle. Cerchiamo il Signore lungo tutta la nostra vita, magari non sempre con la stessa consapevolezza e intensità. Ci sono poi momenti di grazia nei quali percepiamo la presenza e l’azione di Dio con più forza.

In un caso come nell’altro le parabole dicono che il tesoro e la perla valgono più di tutti gli altri beni. Il contadino e il mercante, quando li trovano, rinunciano a tutto il resto per poterli acquistare. Cercare Gesù, incontrare Gesù è il grande tesoro della vita. Coltiviamo il desiderio di lasciarci davvero incontrare da Lui per conoscere dal vivo la sua bontà, la sua verità, la sua bellezza. Vengono in mente le parole di Pietro: Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna (Gv 6, 68). Viene in mente una figura come quella di san Francesco d’Assisi: era già cristiano, ma un po’ in superficie come spesso siamo noi. Quando si lasciò raggiungere da Gesù, incontrato nel Vangelo, nel volto del lebbroso, nel volto crocifisso di san Damiano, allora fece come il contadino e il mercante e la sua vita cambiò radicalmente.

E noi, fratelli e sorelle? Vinciamo questa superficialità che ci appiattisce: l’Eucaristia che celebriamo, il Vangelo che leggiamo ci fanno incontrare Gesù vero. Se lo ascoltiamo, Gesù parla al cuore e può cambiare la nostra vita. Non è detto che dobbiamo mollare tutto e iniziare una nuova esperienza. Qualcuno è chiamato a farlo. Ma per la maggior parte di noi, che abbiamo un cammino vocazionale già definito, l’esperienza è quella di ieri, ma siamo noi che cambiamo perché in Gesù troviamo e ritroviamo il senso e il gusto delle cose che facciamo, la luce che può illuminare i passi, anche quando passiamo per la valle oscura della fatica, della sofferenza e della morte. Troviamo il Regno di Dio, cioè lasciamo che Dio regni nella nostra vita. Dio è amore, pace e gioia per tutti gli uomini. Questo è ciò che Dio vuole, è ciò per cui Gesù ha donato sé stesso fino a morire in croce per liberarci dal potere delle tenebre e trasferirci nel regno della vita, della bellezza, della bontà, della gioia.

Imitiamo il mercante, continuiamo a cercare Dio con impegno e serietà: preghiera fedele; Eucaristia domenicale; carità verso i piccoli e i poveri; fedeltà negli impegni assunti verso Dio e verso gli altri; onestà nella vita di tutti i giorni. Così sia!

 

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