Funerale di Padre Palmiro Delalio OMI

Parrocchia Santuario di Maria Immacolata in Aosta

26-06-2026

 

Accompagniamo il nostro fratello, padre Palmiro, all’incontro con il Signore celebrando in suo suffragio l’Eucaristia, come lui ha fatto infinite volte in questa chiesa per tanti fratelli e sorelle della parrocchia.

La Parola di Dio guida la nostra preghiera e illumina ciò che stiamo vivendo.

Innanzitutto ci invita a uno sguardo di fede.

Ieri mattina ho incontrato una persona che ha ricevuto molto, dal punto di vista spirituale e umano, da padre Palmiro e mi ha trasmesso la sua sofferenza e il senso di disorientamento provocati dalla sua morte. Di fronte a questo la Parola di Dio ci fa cantare: L’amore del Signore è da sempre, per sempre su quelli che lo temono… per quelli che custodiscono la sua alleanza e ricordano i suoi precetti per osservarli. È come se padre Palmiro continuasse la sua predicazione e ripetesse: «L’amore del Signore non viene meno; è per sempre. Tu continua a camminare lungo i sentieri che ti ho indicato: temere il Signore, custodire la sua alleanza, ricordare e praticare i suoi comandamenti».

Riguardo poi allo stesso padre Palmiro la fede ci fa ripetere: Le anime dei giusti… sono nelle mani di Dio… Agli occhi degli stolti parve che morissero… ma essi sono nella pace. Siamo certi della promessa del Signore: quando viene a prendere qualcuno dei suoi li porta con Sé nella casa del Padre dov’è andato a prepararci un posto (cfr Gv 14, 2-3). Giustificato dal Battesimo – Battesimo vissuto con generosa fedeltà nella consacrazione religiosa – padre Palmiro è nella pace. Questa è la speranza che anima oggi la nostra preghiera. Per grazia di Dio non siamo nel numero di coloro che la Sapienza chiama stolti: la fede ci permette di vedere oltre l’orizzonte terreno anche se per ora in maniera confusa, come in uno specchio (1 Cor 13, 12).

Vorrei concludere ricordando con affetto la presenza di padre Palmiro nella nostra Diocesi. Era già nel cuore di tanti valdostani per la sua presenza a Lourdes e per il Rosario trasmesso da TV2000, quando nel 2015 arrivò ad Aosta. Si è subito inserito in parrocchia, in diocesi, nel clero, instaurando una relazione bella, cordiale e fraterna con tutti noi. Le sue parole, i suoi gesti lasciavano trasparire lo spirito evangelico che lo animava. Con queste parole non voglio farne un santino, ma evidenziare ciò che ho colto come linea di fondo della sua presenza. Ha lavorato tanto pur non essendo più giovane e avendo dovuto affrontare gravi problemi di salute. Penso che di lui si possa dire con verità: Beati i morti che muoiono nel Signore… riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono. Riferendomi solo agli ultimi undici anni del suo ministero, tra tutte le opere desidero sottolineare il ministero del perdono dei peccati e il ministero della consolazione con la celebrazione dei funerali e l’accompagnamento delle persone in lutto. Ho scelto il Vangelo della risurrezione di Lazzaro proprio per la partecipazione di Gesù al lutto di Marta e Maria e poi per quel grido: “Lazzaro, vieni fuori!” che è la parola del perdono che richiama alla vita, alla vita piena, ogni peccatore, ma anche ogni persona che è tentata nella fede, nella speranza e nella carità. La dolce fermezza di padre Palmiro in confessionale ha aiutato tanti, sacerdoti, laici e consacrate.

Sono contento che riposi nel nostro cimitero nelle tombe dei sacerdoti, dove diversi suoi confratelli lo attendono, padre Dario, padre Guglielmo e soprattutto padre Sante. Riposi in pace. Amen.

 

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