Incontro con la Curia vescovile per la presentazione del Regolamento

Salone del palazzo vescovile

04-06-2026

Carissimi,

Innanzitutto vi ringrazio per aver accolto l’invito a essere presenti questa mattina e ancor di più per aver accettato di assumere o di continuare il servizio che svolgete in diversi modi e a diverso titolo nella Curia diocesana.

Sono consapevole che molti di voi svolgono questo incarico in forma di volontariato, affiancandolo al proprio lavoro e agli impegni familiari. Anche i Sacerdoti lo aggiungono al loro ministero, già spesso gravoso e sovraccaricato. Anche chi di voi è dipendente della Diocesi non di rado allunga ore e impegno, sommando al lavoro un tempo gratuitamente donato.

Davvero mi sento di dire un grande grazie a nome della Diocesi. Credo sia un dovere da parte mia, come Vescovo, ma lo faccio con convinzione e con partecipazione personale sincer

Per la prima volta la nostra Curia viene dotata di un Regolamento che si propone di:

  • offrire una visione d’insieme della sua natura e funzione;
  • fissare in maniera stabile la sua composizione;
  • articolare un’organizzazione per sezioni per favorire il coordinamento;
  • suggerire un metodo di lavoro capace di agevolare l’unitarietà del servizio;
  • fornire un mansionario che descrive per ogni Ufficio compiti, responsabilità e competenze, in modo esplicito e puntuale, senza venir meno alla necessaria elasticità.

Sottolineo alcuni punti che ritengo importanti e qualificanti per il servizio della Curia. Vi chiedo di accogliere quanto dico con semplicità d’animo, come io cerco anche di parlare. Spero che il Regolamento non sia solo una formalità, ma possa motivare e guidare l’impegno di ognuno, le relazioni tra noi e la collaborazione.

 

Procedo seguendo i cinque capitoli del Regolamento.

 

Natura e finalità

Sottolineo innanzitutto il concetto di aiuto. La Curia aiuta il Vescovo. Ciascuno fa un pezzo, ma è importante che ognuno – io e voi – cerchi di coltivare una visione di insieme della vita diocesana e ragioni sul tutto e non solo sulla parte che gli è affidata o che gli sta più a cuore. Aiutare il Vescovo significa porsi al servizio – come fa il Vescovo stesso – di tutte le realtà in cui si articola la Diocesi.

In secondo luogo rimarco la natura pastorale e missionaria della Curia. Essa aiuta il Vescovo perché la Diocesi, in tutte le sue articolazioni, si impegni nell’accompagnamento del cammino di vita cristiana dei fedeli, nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo, in dialogo con il territorio. Questa è l’ottica con cui tutti operano, da chi si occupa direttamente delle persone a chi svolge un servizio più di carattere amministrativo e burocratico.

 

Composizione

Innanzitutto chiedo a tutti di assumersi in base all’articolo 8 del Regolamento l’impegno morale di adempiere fedelmente l’incarico loro affidato e di osservare scrupolosamente il segreto su quanto attiene alla vita delle persone di cui trattano per dovere d’ufficio. Per me questo aspetto è di importanza capitale. Esso qualifica il vostro servizio, mentre la sua inadempienza lo squalifica. Vi chiedo di osservare la massima riservatezza su tutte le questioni che affrontate quotidianamente nell’esercizio del vostro compito.

In secondo luogo dico una parola sulla figura degli Incaricati e su quella dei Delegati del Vescovo. La prima figura era già presente nell’Ufficio liturgico; è fin d’ora presente e operativa nell’Ufficio di Pastorale giovanile e vocazionale ed è prevista per l’Ufficio di Pastorale della famiglia e della terza età. Gli Incaricati si occupano di un ambito specifico di competenza dell’Ufficio e rispondono in tutto al Responsabile dell’Ufficio al quale fanno riferimento per iniziative, decisioni e verifiche. Nel caso dovessero insorgere problematiche o divergenze sia il Responsabile dell’Ufficio sia gli Incaricati si riferiscono al Moderatore della Curia.  I Delegati del Vescovo sono presenti nell’Ufficio Clero. Anch’essi si occupano di ambiti specifici e rientrano a pieno titolo nell’attività dell’Ufficio, facendo riferimento al Responsabile al quale riferiscono in merito a iniziative e problematiche. Il Delegato per il Clero anziano e ammalato tiene costantemente informato il Vescovo circa la situazione dei Sacerdoti e dei Diaconi che segue.

Concludo su questo punto sottolineando l’importanza della partecipazione al Consiglio pastorale diocesano, luogo di massima espressione della corresponsabilità nella Chiesa locale e anche luogo di elaborazione e di verifica degli Orientamenti pastorali.

 

Funzionamento unitario

Sottolineo un aspetto apparentemente scontato, ma che in realtà ha bisogno di crescere: la Curia, pur essendo molto articolata, agisce come un corpo unico. Ovviamente il coordinamento, facilitato dalla creazione delle sezioni, e il lavoro per progetti aiutano, ma c’è bisogno di una scelta che ognuno deve fare, quella di sentirsi parte di un tutto, e c’è bisogno di una visione che ognuno deve assumere, quella di collocare il proprio ambito e le proprie iniziative all’interno del mosaico ecclesiale più grande. Ovviamente queste mie parole non risolvono la questione; vorrebbero provocare in me e in voi un ripensamento del nostro modo di intendere e volere la collaborazione.

La direzione e il coordinamento della Curia sono  affidati al Vicario generale in qualità di  Moderator Curiae. Direzione: al Vicario è affidata la responsabilità del buon funzionamento della Curia e cioè che tutti siano messi nella condizione di svolgere al meglio i loro compiti, che l’apertura al pubblico sia assicurata e curata dal punto di vista dell’accoglienza, del calendario e della puntualità, che siano rispettati i tempi previsti per l’espletamento delle pratiche. Ovviamente nelle questioni più tecniche e logistiche il Vicario è coadiuvato dall’Economo. Coordinamento: il Vicario vigila sull’unitarietà dell’azione della Curia e convoca e presiede periodiche riunioni di coordinamento delle Sezioni e due volte l’anno riunioni plenarie.

 

Rapporti ad extra

Al riguardo ricordo che ci sono livelli differenti.

I rapporti istituzionali della Diocesi, ossia i rapporti con le Autorità regionali (Presidente della Giunta, Presidente del Consiglio, Assessori regionali), con il Sindaco della Città di Aosta, con le Autorità civili (Questore, Presidenti e Direttori di Enti statali e regionali) e militari (Comandanti dei vari Corpi) sono riservati al Vescovo e a quanti il Vescovo delega.

Gli Uffici curano i rapporti con i corrispondenti Uffici della Regione ecclesiastica e della Segreteria generale della Conferenza episcopale italiana. Inoltre favoriscono e curano il dialogo e la collaborazione della Diocesi con la Società civile, con le altre Confessioni cristiane presenti sul territorio e con le Comunità di altre tradizioni religiose, attenendosi sempre a criteri di prudenza e agendo in previo accordo con il Vicario generale.

Le comunicazioni ufficiali della Curia (comunicati stampa, manifesti, social…), concordate con il Vicario generale, passano attraverso l’Ufficio Stampa della Diocesi, affinché sia assicurata convergenza di stile e proprietà di linguaggio.

 

Organigramma

Mi limito a una lettura, aggiungendo Incaricati, Delegati del Vescovo e Collaboratori:

Vicario generale e Moderatore di Curia

Mons. Fabio Brédy
Addetto all’accoglienza: Antonio Brogna

 

Servizi generali

Cancelliere
Don Carmelo Pellicone
Addetta all’Archivio: Laura Nicoletta

Economo diocesano
Can. Giuliano Albertinelli
Segreteria: Marisa Negri e Diac. Daniele Rivetto

Tribunale diocesano
Vicario giudiziale: Can. Giuliano Albertinelli
Promotore di Giustizia e Difensore del Vincolo: Don Maurizio Pellizzari
Notaio: Diac. Daniele Rivetto

Segreteria vescovile
Gilbert Turcotti

Ufficio Stampa
Vanna Balducci

Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica
Can. Giuliano Albertinelli

 Servizio informatico
Diac. Daniele Rivetto

 

Sezione I   Annuncio e Formazione

Formazione alla vita cristiana
Don Paolo Viganò
Segreteria: Sophie Perret

Pastorale della famiglia e della terza età
Diac. Daniele Rivetto e Clio Carletto
Incaricato Terza età: [da individuare]

Pastorale giovanile e vocazionale
Don Daniele Borbey
Incaricato per i percorsi vocazionali al ministero ordinato e alla vita consacrata: Don Lorenzo Sacchi
Incaricati per la pastorale universitaria: Joëlle Lucianaz e Alex Giovinazzo
Incaricati per i rapporti con le realtà sportive giovanili: Camilla-Caterina Marchioni e Matteo Roggia
Segreteria: Sophie Perret

Insegnamento della Religione cattolica
Omero Brunetti

Clero
Mons. Fabio Brédy
Delegato del Vescovo per il Clero anziano e ammalato: Don Isidoro Mercuri Giovinazzo
Delegato per il Diaconato permanente: Can. Marcello Lanzini

 

Sezione II   Annuncio e Celebrazione

Liturgia
Can. Aldo Armellin
Incaricato per la Musica sacra: M° Efisio Blanc

Pastorale del turismo e dei pellegrinaggi
Can. Aldo Armellin

Beni culturali ecclesiastici e Edilizia di culto
Roberta Bordon

 

Sezione III   Annuncio e Carità

Caritas
Andrea Gatto

Pastorale sociale
Massimo Liffredo

Pastorale della salute
Don Isidoro Mercuri Giovinazzo

Servizio tutela minori
Andrea Gatto

 

Sezione IV   Annuncio e Dialogo

Cultura e comunicazioni sociali
Vanna Balducci

Centro missionario diocesano e Migrantes
Don Ferdinand Nindorera

Ecumenismo e Dialogo interreligioso
Padre GianPaolo Gugliotta o.m.i.

 

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