Nel giorno di Pasqua, Papa Leone XIV ha chiesto di far «udire il grido di pace che sgorga dal cuore», invitando tutti «a unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di san Pietro il prossimo sabato, 11 aprile». Le Chiese in Italia aderiscono al pressante appello del Pontefice a implorare dal Cristo Risorto il dono della riconciliazione. «Noi cristiani sappiamo che è possibile sperare contro ogni speranza, nonostante la morte che vediamo presente – come ci ha ricordato il Papa – “nella violenza, nelle ferite del mondo, nel grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli, per l’idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra, per la violenza della guerra che uccide e distrugge”. Per questo, invitiamo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e tutto il popolo dei credenti a partecipare alla veglia presieduta dal Papa o a raccogliersi in preghiera nelle comunità locali: fermiamo il vortice del dolore, della sofferenza e della devastazione, diciamo il nostro ‘no’ alla guerra, non abituiamoci all’orrore», afferma il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.
Anche la Diocesi di Aosta vuole unirsi al Santo Padre nella supplica accorata per il dono della pace, e Monsignor Franco Lovignana, Vescovo di Aosta, così scrive ai Confratelli sacerdoti, ai Superiori e Superiore delle Comunità religiose: “L’invito che rivolgo a voi e ai fedeli delle vostre comunità è di vivere questo momento di preghiera per la pace in comunione con il Papa nella santa Messa del sabato sera in tutte le nostre chiese. È la Domenica della Divina Misericordia che ci ricorda che solo da Gesù viene la salvezza del mondo: volgiamo a Lui lo sguardo e con fede preghiamo!”.
