Visita Pastorale alla città di Aosta

 

La visita pastorale alla città di Aosta ha preso il via domenica 3 dicembre (prima di Avvento) e si concluderà domenica 3 giugno 2018 e vuole avere come primo obbiettivo l'annuncio del Vangelo. Un annuncio ascoltato e restituito per essere «apostoli e testimoni dell’amore di Dio, capaci di prendere altri per mano e condurli al Signore Gesù», come spiega Mons. Lovignana nella Lettera indirizzata alle diverse comunità di Aosta in preparazione alla Visita e che è possibile scaricare e leggere qui sotto. Questo importante momento ecclesiale vuole essere anche una nuova occasione per mettere in campo azioni pastorali su scala cittadina, valorizzando la collaborazione interparrocchiale.

 

Apertura della Visita Pastorale alla Città

 

Con la celebrazione della prima domenica di Avvento, mons. Vescovo ha ufficialmente aperto la Visita Pastorale alla Città. Nella Cattedrale si sono raccolti i fedeli delle sei parrocchie cittadine di Aosta accompagnati dai loro parroci, vicari parrocchiali e religiosi che svolgono il ministero in comunità. Nell'omelia (che può essere scaricata e letta qui di seguito) mons. Vescovo ha riciamato e approfondito i propositi del cammino communitario, ammonendo che il superamento delle difficoltà che affliggono le nostre comunità cristiane può iniziare soltanto ponendo al centro il Signore Gesù, ascoltando e annunciando il suo Vangelo, prima di avviare qualunque azione pastorale.

Alla conclusione della Santa Messa mons. Vescovo ha rivolto queste esortazioni:

A me e a voi sacerdoti: curare di più il servizio della Parola nella predicazione e dedicare un po' di tempo alla pastorale ad uno ad uno dell'accompagnamento spirituale.

A voi consacrati: l'impegno a vivere con radicalità generosa la vostra donazione a Dio e ai fratelli e a dare un volto gioioso alla vostra presenza in mezzo alla comunità. Radicalità e gioia vi fanno segni efficaci della bellezza della santità cristiana.

A voi laici: una presenza coraggiosa e testimoniante nella vita sociale della città, fatta di scuola, lavoro, cultura, politica, volontariato, tempo libero ... pensando che questi, assieme alla famiglia, sono i luoghi privilegiati della vostra missione. Non tiratevi indietro, ma non fatevi fagogitare dalla logica del mondo.

A voi giovani consegno un interrogativo stimolante e inquietante formulato per voi tanti anni fa dal beato Paolo VI: «Sapete che Cristo ha bisogno di voi? Sapete che la sua chiamata è per i forti; è per i ribelli alla mediocrità e alla viltà della vita comoda e insignificante; è per quelli che ancora conservano il senso del Vangelo e sentono il dovere di rigenerare la vita ecclesiale pagando di persona e portando la croce?» (Messaggio per IVa Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni 1967).

A tutti: riconosciamo, onoriamo e serviamo il Signore nei fratelli più piccoli. Cogliamo questa occasione per valutare se e come possiamo dedicare un po' del nostro tempo, delle nostre capacità, dei nostri averi per aiutare e accompagnare chi è povero, solo, ammalato.