Santo Stefano
Una suggestiva tradizione, non suffragata da alcun documento, fa risalire l'origine della chiesa di S. Stefano a san Dionigi, primo vescovo di Parigi, che secondo la leggenda durante uno dei suoi viaggi avrebbe convertito al Cristianesimo un gran numero di persone nella città di Aosta e vi avrebbe fatto costruire alcuni oratori, tra cui uno intitolato a santo Stefano. I documenti più antichi, invece, risalgono al XIII secolo. Il primitivo edificio sorse sull'area di una necropoli romana ubicata fuori dalla città di Augusta Praetoria, poco oltre la Porta Principalis Sinistra, dove iniziava la strada per l'Alpis Poenina (Gran S. Bernardo). Forse proprio per la sua particolare posizione all'interno dell'area funeraria, la chiesa veniva indicata nei documenti medievali con il titolo di "basilica". Intorno a questo antico edificio di culto si formò nei secoli un sobborgo, il faubourg de Saint-Etienne o de la Rive, dal nome del canale che lo attraversa tuttora. Questo borgo rappresentò sino al 1776 una realtà a sé stante, distinta dalla Cité anche dal punto di vista amministrativo, al pari degli altri due quartieri marginali della città, quello di Saint-Genis, a ovest della Porta Decumana, e quello del Pont-de-Pierre, nei pressi dell'omonimo ponte.
