San Giorgio

La parrocchia

Come per molte parrocchie della Valle d'Aosta, l'origine della chie­sa di Hône si perde nella nebbia delle leggende. Una di queste in­dica nella località Liéron di Bard il sito ove sarebbe sorta una pri­ma chiesa, cui avrebbero fatto capo le comunità di Bard, di Hône e del­la valle di Champorcher. Una tradizione ancora viva situa invece la pri­ma sede della parrocchia dì Hône in località PontPaisa, nella parte al­ta dell'abitato. Questa chiesa sarebbe stata distrutta in una data sco­nosciuta da una delle periodiche alluvioni del torrente Ayasse.

Il primo documento che ci indica con certezza l'esistenza della chiesa di Hône è una bolla di papa Alessandro III, datata 20 aprile 1176, nel­la quale vengono elencate le parrocchie della diocesi, retta in quel tem­po dal vescovo Aimone di Quart.

 

La chiesa

Non ci è dato sapere quando fu fondato l'edificio attuale. Il docu­mento più antico che lo riguarda è il verbale della visita pasto­rale fatta dal vescovo Oger Moriset nel 1412. In esso viene pre­sentata una chiesa con tre altari, dedicati rispettivamente a san Biagio, sant'Antonio abate e san Giorgio. Accanto alla chiesa figurano, come oggi, il campanile e il cimitero.

All'inizio del XVIII secolo, constatando che l'antica chiesa stava dive­nendo insufficiente per la comunità, venne presa la decisione di am­pliarla (ostacoli naturali obbligarono ad ingrandire l'edificio verso nord, modificandone in tal modo l'orientamento). Tra il 1711 e il 1713 si pro­cedette dunque alla costruzione sul fianco della chiesa medievale di un nuovo coro, preceduto da un transetto a sua volta sormontato da una cupola. Al 1738 risale la costruzione di una nuova sacrestia, dietro il coro. Durante la visita pastorale del 1829 monsignor Agodino deplorò lo stato informe della chiesa, dovuto all'accostamento del coro e del transetto alla chiesa antica. Seguendo le indicazioni del vescovo, il parro­co JeanJoseph Fassin presentò nel 1833 un progetto di risistemazione che, approvato l'anno successivo, fu realizzato entro il 1836. Il 10 agosto di quell'anno la chiesa, in parte ricostruita, in parte restaurata, fu infatti benedetta dallo stesso don Fassin, delegato dal vescovo. Fu mons. Duc a consacrarla solennemen­te oltre sessant'anni do­po, il 10 novembre 1897.

 

L'interno

L'interno della chiesa si presenta a tre na­vate, coperte da vol­te a vela. La decorazione pittorica, dovuta ai fratel­li Artari di Verrès, fu rin­novata negli anni 1960-­61 dal pittore Nino Pirlato, che provvide anche al re­stauro e alla ridoratura degli altari. L'altare maggiore, consacrato nel 1722, è caratterizzato dal contrasto del colore verde dello sfondo con la dora­tura dei fregi e delle co­lonne tortili, percorse da tralci e fogliami. La parte centrale, sovrastante la mensa, presenta, disposti su tre livelli sovrapposti, altrettanti bassorilie­vi dipinti, affiancati da coppie di statuette di santi: dal basso verso l'alto, troviamo raffigurati il combattimento di san Giorgio contro il drago, l'Assunzione della Vergine, il Padre Eterno benedicente. L'altare è proba­bilmente opera degli artisti valsesiani Gilardi. A Giovanni, Giovanni Battista e Giacomo Antonio Gilardi sono attribuiti un ampliamento del­l'altare e la decorazione della poutre de gloire col monumentale Crocifisso, eseguiti nel 1742.

L'altare coram populo, installato nel 1967, in conformità alle norme ema­nate dal Concilio Vaticano II, è opera dell'artista Moroder di Ortisei.

Dei due altari laterali, quello della navata destra, dedicato a sant'Antonio abate, è stato realizzato nello stesso periodo e dagli stessi autori dell'al­tare maggiore. L'altare della navata sinistra è dedicato alla Vergine del Rosario, che compare nella nicchia centrale attorniata da quindici formel­le tonde con i bassorilievi dei Misteri. Quest'altare (1835) appartiene ad una fase importante di abbellimento della chiesa, commissionata allo scul­tore Giacomo Baldarelli, cui si deve, oltre all'opera predetta, il pulpito ot­tagonale di noce - sui pannelli è raffigurata la leggenda di san Giorgio, sul dossale il Buon Pastore - (1837), la porta a bussola d'ingresso e la tribu­na per la cantoria, sulla cui balaustra sono le immagini degli Apostoli, con al centro l'allegoria della Religione. Queste ultime due opere, iniziate nel 1841 dal Baldarelli, furono ultimate nel 1844 per mano dello scultore Giacomo Molino. Accanto all'ingresso, sul lato sinistro, si trova il fonte battesimale, opera dei fratelli Del Ponte. Sullo sportello è raffigurato il Battesimo di Gesù.

 

Il museo di arte sacra

Fu allestito nel 1987 in fondo alla navata destra, accogliendo opere d'arte per lo più provenienti dalle varie cappelle. Al centro si ammi­ra un bassorilievo raffigurante San Giorgio nell'atto di uccidere il dra­go, proveniente dall'altare maggiore medievale e risalente probabilmente al XV secolo. Tra le altre raffigurazioni di santi, si notano, sulla destra, le statue di santa Margherita di Antiochia (seconda metà XVIII sec.), di Nostra Signora delle Vittorie (1623, recante il nome del donatore) e dei santi Grato, Giuseppe e Mi­chele (fine XVIII sec.), provenienti tutte dalla cappel­la di Courtil; sulla sinistra le statue ottocentesche dei santi Grato, Bia­gio, Rocco, Seba­stiano e Agnese, in origine colloca­te nella cappella di Vareyna.

Numerose le sup­pellettili liturgiche per lo più settecentesche: si segnalano un calice in argento sbalza­to e cesellato, con le raffigurazioni dei santi Grato, Giocondo e Gior­gio; una pisside in argento pure lavorata a sbalzo e cesello; una croce a­stile in lamina d'argento; reliquiari dei secoli XVII-XVIII, fra i quali una statua della Santa Vergine col serpente sotto i piedi; infine, una pianeta di broccato seta e oro decorata a fiorami, appartenente ad un paramentale del XVIII conservato nella sua integrità.

Fuori dalla vetrina, in alto, inserito nel muro, si può ammirare un basso­rilievo di legno raffigurante la Madonna della Misericordia (XVI sec.), in origine sistemato sopra l'altare della cappella della Ruine, abbandonata dopo essere stata seriamente danneggiata da un'alluvione nella seconda metà del XVII secolo.

 

Il campanile

L'attuale campanile fu costruito nel 1730 in sostituzione di quello medievale, pericolante. Nel 1797 vi fu installato il primo orologio della comunità di Hône. Nel 1972 fu rifusa la campana maggiore e installate quattro nuove campane.

Nel 1990, durante lavori di ristrutturazione, furono liberate le bifore ri­volte verso il paese e la campagna, coperte fino ad allora dall'orologio che, sostituito, venne spostato più in basso.

 

Le cappelle

Cappella Vareyna  Ad un centinaio di metri dalla parrocchiale, al centro del paese, fu edificata nel 1632 per volontà testamentaria e dedicata ai santi Sebastiano e Rocco. Nella prima metà del XVIII secolo il titolo fu modificato in santi Fabiano e Sebastiano. L'altare in­terno è datato 1829.

Cappella di S. Rocco  In località Priod, ad un centinaio di metri dalla strada regionale per Champorcher. Edificata nel 1665, fu rico­struita nell'inconsueta forma attuale nel 1901. Al suo interno un pregevole altare in marmo bianco di Carrara. Cappella di S. Lucia  Posta sopra un tornante della regionale per Champorcher, ri­sulta dai documenti già esistente nel 1745. Fu ricostruita all'inizio del Novecento e terminata nel 1932.

Cappella di Biel  Al centro dell'omonimo villaggio, esisteva già nel 1666. Fu rico­struita nel 1684 e più volte ampliata. E' dedicata a S. Antonio di Padova.

Cappella di Courtil  All'ingresso del vil­laggio di Courtil, è dedicata a S. Margherita. Fu costruita nel 1775, dopo che un incen­dio aveva distrutto il villaggio e parte della cappella più antica, e ampliata all'inizio del Novecento.

Cappella di S. Grato  Costruita nella cam­pagna di Hône, in direzione di Aosta, nella prima metà del XVIII seco­lo, fu ampliata nel 1864. Sulla facciata, affrescata nel 1866, l'immagi­ne della Vergine del Rosario. Danneggiata dalle ultime alluvioni della Dora, è ora abbandonata.

Cappella di Pourcil  Sita nel villaggio all'envers di Hône (cioè nella parte della vallata non esposta al sole), fu costruita alla fine del secolo scorso e benedetta nel 1908. E' dedicata a Maria Ausiliatrice.

Scheda parrocchia: San Giorgio

Indirizzo: Via Colliard 104 - 11020 Hone (AO)
Codice fiascale: 81004400073
Telefono: 0125 803122

Varie

Festa patronale: 23 aprile, S. Giorgio
Quota (m.s.l.m.): 364
Erezione: XII sec.

Orario Sante Messe festive

Sabato e Vigilia: 17.00 (inverno) - 18.00 (estate)
Domenica e Festa di Precetto: 10.00 - 17.00 (inverno) - 18.00 (estate)

Cura Pastorale

Pagina precedente